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I vini del Lago Trasimeno incontrano la cucina toscana grazie allo Chef Sunshine Manitto

Cene degustazione Agrio'

Bianchi, rosati, rossi e una serata speciale tutta dedicata al Trasimeno Gamay. Sunshine Manitto, Chef di Agrio’ Agriosteria a Petrignano del Lago, ha deciso di organizzare una serie di cene-degustazione dedicate all’incontro della cucina toscana con i vini del Lago Trasimeno.

Terra di confine, il Trasimeno è un dolce equilibrio tra Umbria e Toscana. Un connubio che si trova spesso anche a tavola, visto che le ricette hanno sapori che si possono ritrovare al di là dei confini politici delle due regioni. 

Lo Chef Sunshine Manitto ha esordito in cucina al fianco del Maestro Angelo Parodi, l’allora chef del ristorante Il Castello di Pietra Ligure. Ha in seguito scoperto ed affinato la sua passione per la cucina tradizionale toscana lavorando a Lucca come chef all’Osteria Baralla e alla Locanda di Bacco e gestendo il Mulino Biologico, dove la cura dei piatti e l’attenzione per la soddisfazione dei palati più affezionati lo hanno guidato alla riscoperta della cucina come arte da trasmettere e condividere. 

Oggi a Petrignano del Lago, sul confine tra le due regioni, Sunshine ha trovato il suo angolo di paradiso e oltre a promuovere i sapori di una volta legati alla cucina toscana, ha deciso oggi di investire anche sul territorio che lo ospita proponendo i vini del lago. Un incontro inatteso, ma che si è trasformato in un nuovo viaggio nel gusto, grazie al lavoro dei produttori della zona.

In occasione di questi quattro appuntamenti potrete degustare i vini delle seguenti cantine:

Agricola Casaioli

Il Poggio di Anna Gattobigio

La Casa dei Cini

Podere Marella

La filosofia di Sunshine è tutta racchiusa in queste poche parole: “Quel che mi dà piacere del mio fare cucina è emozionare la gente: un piatto deve essere presentato bene ma soprattutto deve aprire il cuore, deve trasmettere vitalità. E per questo è fondamentale cucinare con passione ed amore. Cosa che è impossibile senza umiltà in cucina, caratteristica assai rara in uno chef. Sapete, già la parola chef fa montare un po’ la testa e poi il mondo è pieno di competizioni culinarie a chi realizza il piatto più insolito e trova le combinazioni più innovative o addirittura a chi crea gli ingredienti in laboratorio, declassando così l’eterna unica e grande dispensa delle nostre tavole, la Natura! Io amo definirmi cuoco o ancor di più cuciniere, per l’idea centrale che questa parola conserva di cucinare per un gran numero di persone. Amo il contatto con la materia prima, gli ingredienti, e i destinatari ultimi, i palati”.

Vi aspettiamo quindi venerdì 14 aprile per il primo appuntamento con i bianchi del Trasimeno.

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