L’Archivio storico “Franco Rasetti”, la Mostra di Paleontologia, gli antichi mestieri in movimento, la vecchia Fornace, la flora del Lago Trasimeno e molto altro.
Palazzo Moretti ospita dal 2008 una mostra permanente di documenti e un archivio storico dedicato al fisico umbro Franco Rasetti, nato a Pozzuolo Umbro di Castiglione del Lago il 10 Agosto del 1901, uno dei nomi più importanti della cultura scientifica italiana del secolo passato.
Il percorso museale è stato allestito dall’Associazione omonima, che si impegna nel promuovere la conoscenza e lo studio di questa importante figura filosofica ed umana e nel diffondere il suo messaggio di pace attraverso i suoi lavori di fisico, botanico, entomologo, paleontologo e geologo.
IL PERCORSO MUSEALE
L’imponente palazzo seicentesco offre al suo ingresso una vasta area espositiva, occupata da una collezione fotografica su Pozzuolo e sulle 13 frazioni del Comune di Castiglione del Lago.
Adiacente al corridoio, una grande stanza dal titolo “ArteLegno in miniatura” ospita una mostra legata ad alcuni artisti locali con riproduzioni di utensili ed edifici storici mediante tecniche originali.
Un’altra interessante esposizione è dedicata poi alla storia della Fornace “Fioretti” che agli inizi del 900’ produceva materiale edile in laterizio. I vari utensili e i manufatti sono stati restaurati da Valentino Fioretti e poi esposti con l’aggiunta di foto storiche che raccontano l’antica arte del laterizio.
Salendo le scale, si trova una prima stanza in cui è collocata la collezione di piante della zona collinare del Trasimeno, con didascalie che approfondiscono le loro proprietà officinali o medicali. Tiberio Borgia, negli anni ’80, svolse un accurato lavoro di ricerca sull’argomento e oggi possiamo ammirarne la grande varietà.
Al primo piano si trovano poi le quattro stanze dedicate alla biografia dello scienziato Franco Rasetti, la cui vita è stata caratterizzata dalla passione per la ricerca e la conoscenza. Profondamente contrario al coinvolgimento degli scienziati per ricerche belliche e sostenitore della tesi per cui la pace si difende anche prevenendo conflitti, fu portato a fare delle scelte importanti a discapito della sua immediata popolarità. Oggi, è grazie alla testimonianza di scienziati come Rasetti che gli studiosi sono molto più coscienti del ruolo sociale della scienza e sono orientati ad applicarsi a problemi che riguardano la limitazione nucleare, il controllo degli armamenti, il clima, l’inquinamento, la sovrappopolazione e la medicina vista da un’ottica diversa, non solo oggettiva ma più empatica.

All’interno del palazzo è custodita anche una mostra legata alla Paleontologia. La passione di Franco Rasetti per la natura lo portò a diventare anche un esperto di fossili del periodo cambriano, con specifica attenzione ai trilobiti, una delle forme di vita più antiche del nostro pianeta.
Continuando la visita, si raggiunge la stanza dedicata alla biografia di Teodorico Moretti Costanzi, ultimo proprietario di Palazzo Moretti, nato nel 1912 a Pozzuolo Umbro, secondogenito di Pierleone ed Emilia Costanzi, discendenti di una nobile famiglia perugina. Nel 1951, Moretti Costanzi venne incluso nella terna dei vincitori del Concorso per Filosofia Teoretica bandito dall’Università di Pisa e fu chiamato l’anno successivo all’Università di Bologna dove rimase fino alla fine della sua attività. Morì a Tuoro nel 1995 circondato dagli allievi più fedeli.
Sempre al primo piano si trovano una stanza dedicata alla storia risorgimentale del territorio e una mostra che commemora le due guerre mondiali; tra i personaggi che hanno combattuto per la liberazione, spicca la figura del Tenente Colonnello Giovanni Battista Fioretti, morto a Cefalonia nel 1943.
Al secondo piano, nella parte più antica del palazzo, trovano spazio le mostre di artisti contemporanei umbri.
In un’altra stanza allo stesso piano si può inoltre ammirare la grande opera di tecnologia di Ezio Mazieri: la ricostruzione di un paesaggio degli antichi mestieri, dove i personaggi si attivano meccanicamente e danno ai giovani un’idea concreta delle attività lavorative di un recente passato.
Nell’ultima stanza si può visitare la cappella della famiglia Moretti dove è custodito il fonte battesimale di Santa Margherita, luogo di meditazione e profonda suggestione.
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Nel periodo estivo, presso i giardini di Palazzo Moretti si svolgono attività ludiche con musicisti, cantanti ed attori che legano la propria arte a momenti conviviali.
Ai giardini pubblici di Pozzuolo Umbro, è stato installato un busto bronzeo in onore dell’illustre scienziato.






