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Strada del Vino Trasimeno: fermata Frecciarossa Chiusi-Chianciano strategica per il territorio

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In attesa della conferma della fermata del Frecciarossa alla Stazione di Chiusi in direzione sud, Napoli e direzione nord Firenze – Milano, gli imprenditori dei territori turistici, compresi tra Toscana e Umbria, rinnovano la volontà di tornare a investire in un progetto di co-marketing con Trenitalia, per la valorizzazione e la promozione dei treni alta velocità che permetta di raggiungere da tutta Italia, in maniera veloce, le antiche Terre degli Etruschi.

Questo territorio rappresenta un ampio bacino di utenza, che ha ospitato nel 2022 un flusso turistico notevole e che continua a rilevare trend di crescita anche nei primi mesi 2023. I territori interessati hanno ospitato nel 2022 flussi turistici rilevanti, con arrivi pari a 1.742.368 e presenze pari a 4.863.644, tornando quasi ai livelli pre-Covid del 2019, quando gli arrivi furono 1.832.772 e le presenze 4.905.531.

Ai fini dell’attuabilità del progetto sarebbe opportuno un collegamento diretto tra l’Aeroporto di Roma-Fiumicino e la stazione di Chiusi-Chianciano Terme.

La Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese in accordo con altre associazioni ed enti rappresentativi del tessuto imprenditoriale quali la Strada del Vino Trasimeno, Consorzio URAT, Strada del Vino Orcia, il Consorzio dei Vini di Cortona, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio del Vino Orcia, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Booking Amiata, Federalberghi Chianciano Terme, la rete d’impresa EXVALSE, la rete Etruria Experience, nella convinzione che il progetto presenti ampie possibilità di sviluppo e ritenendolo strategico per il territorio, sono intenzionati a investire nuovamente.


L’obiettivo principale è favorire l’uso del treno come principale alternativa quando si viaggia, perché è comodo, sostenibile, e pratico, in linea con le politiche della Comunità Europea e con la stessa programmazione del Gruppo Fs. Sono recenti le dichiarazioni di Adina Vălea, commissaria europea per i trasporti che ha espresso la necessità che il mercato ferroviario risponda alla forte la domanda di mobilità verde. E come si legge nel sito ufficiale di Fs, il Gruppo FS Italiane ha avviato una serie di azioni per la redistribuzione dei flussi turistici e per una migliore accessibilità ai luoghi di vacanza, valorizzando l’immagine e il patrimonio culturale e paesaggistico del Paese, ponendosi sempre più come punto di riferimento dell’ecosistema turistico nazionale.
 
In termini di sostenibilità per andare nel concreto (http://www.ecopassenger.org/), un viaggio in treno dalla Stazione di Roma Termini a Chiusi–Chianciano significa una emissione di kg 6.9 di anidride carbonica in treno a fronte di kg 18.3 in auto, evitando code e rischi su strada.

Forte è la domanda di sostenibilità espressa con sempre maggior forza dai viaggiatori sia nazionali sia internazionali, domanda a cui il territorio vuole dare un forte segnale. L’aspetto della sostenibilità nel turismo, è un aspetto cruciale, come affermato più volte da Ivana Jelenic amministratore delegato di Enit: “La sostenibilità non è solo uno slogan, ma è un percorso importante che fa cambiare le scelte dei consumatori maniera più consapevole”.

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